domenica 16 dicembre 2007

La fiaba sul divano.

C'era una volta un re che disse alla sua serva "raccontami una fiaba"e la serva incominciò e disse..................
"c'era una volta un re che disse alla sua serva raccontami una fiaba e la serva incominciò e disse:

"C'era una volta un industriale ricco e grasso, iscritto ad Alleanza Nazionale, nel suo ufficio capeggiava l'effige del duce, la sua scrivania, in radica di mirto, era piena di documenti e un fermacarti d'oro li teneva fermi e ordinati.
Soleva guardare i suoi operai cercando di carpirne i pensieri, capirne la situazione.Pensò, che l'unico modo che aveva per conoscerli fino in fondo era di lavorare come loro, mangiare come loro, parlare con loro........VIVERE come loro.
Lo fece...........resistette venti giorni alla fine dei quali decise di ridiscutere il contratto dei suoi operai, d'ora in poi nelle loro buste paga ci sarebbero stati duecento euro in più.
C'era una volta un industriale ricco e grasso, iscritto ai Democratici di Sinistra, nel suo ufficio capeggiava l'effige di Togliatti, la sua scrivania, in arte povera, era piena di documenti e un fermacarti regalatogli da un suo operaio li teneva fermi ed ordinati. Non guardava i suoi operaii aveva l'arroganza di credere di capirli, di conoscerne la situazione, le esigenze e pensava che ogni cosa che lui aveva fatto e che avrebbe fatto in futuro sarebbe stata giusta e corretta nei loro confronti. Tutto ciò anestetizzava la sua coscienza.Decise di ridiscute il contratto, ottocento operai furono esternalizzati."
 
Tutto ciò che ho scritto prende spunto da due cose realmente accadute.
Perchè la fiaba.........forse perchè viviamo in una fiaba o ,forse, in un incantesimo dove vi è tutto e il contrario di tutto.Viviamo in un paese dove ci meravigliamo se qualcuno di destra fa la cosa giusta e ci meravigliamo se qualcuno di sinistra fa la cosa sbagliata. Nel primo caso meravigliarsi dovrebbe essere sbagliato, nel secondo dovrebbe essere giusto......forse.
Antonio Albanese, in uno sketch satirico, impersonava l'anima della sinistra che in piena crisi ideologica, sull'orlo di una crisi di nervi, faceva confusione tra Jovanotti e Che Guevara e che ,non capiva, come Giuliano Ferrara da militante di Lotta Continua fosse divenuto filo-americano e come Furio Colombo cresciuto dagli Agnelli e dai college americani fosse divenuto comunista.
Questa mia fiaba insinua forse altri dubbi al povero comico.Da parte mia non vi è nessuna crisi ideologica ma, guardandomi attorno un piccolo crollo di nervi ce l'ho!!!!!
Io e Antonio Albanese ogni mercoledì ci incontriamo dallo psicologo.

25 commenti:

mario ha detto...

Questo post è stato scritto quando il divano era appena nato e quando nessuno lo leggeva.
Oggi x caso mi è passato sotto gli occhi e ho deciso di postarlo x proporlo ai tanti amici del divano.
Prende spunto da 2 storie vere portate volutamente all'estremo.

Adilson Jorge ha detto...

Mario,
congratulazione per tuo blog ... è buono.

Altra cose: io ancora non faccio confusione fra Jovanotti e Che Guevara.... rs

A presto.

Marco ha detto...

Non ne conosco il motivo, ma sempre e comunque l'essere di destra è visto in qualche modo come una condizione patologica difficilmente guaribile. Fascista è utilizzato nel modo peggiore, come dispregiativo assoluto, degno solo del disprezzo e della vergogna. Io sono per ideali che rispettino gli altri e che rispettino la mia persona. Chi non è capace di vedere oltre il suo naso non è di destra, non è di sinistra. E' semplicemente uno stupido.

gianluca ha detto...

ciao, che ne dici di uno scambio link??

http://gianluca-revolution.blogspot.com

BC. Bruno Carioli ha detto...

Ho pensato di linkare il tuo sito.
Se non ti disturba

Erikù ha detto...

che bello questo post...
stai veramente migliorando il tuo blog ogni giorno di più
BRAVO,BRAVO,BRAVO!!!

mario ha detto...

Troppo gentile Erika davvero.......arrossisco

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un bel post che dimosra che il tempo passa e nulla cambia....

lealidellafarfalla ha detto...

quoto il rockpoeta. le cose più cambiano e più sembrano rimanere le stesse. solo apparenza

Arte ha detto...

ciao Divano!!
buona serata

Old Whig ha detto...

Bel blog e post molto opportuno, vista la crisi ontologica della nostra sinistra, sospesa tra un comunismo mai condannato ed un futuro parecchio incerto.
Purtroppo tutto il nostro sistema politico è storicamente vecchio e ideologicamente immobile. Rispetto al sistema anglosassone, noi e i francesi siamo fermi al neolitico...

Saluti occidentali

mario ha detto...

Old whig.....
ok, vaaaaaaaaaaaaa bene.....uff

giadatea ha detto...

bello il blog e il divano sicuramente è comodo!
Ok per lo scambio links, se ti interessa ho attivato anche un progetto corporativo di scambio links (in pratica tutti gli aderenti si linkano a vicenda copiando una lista che viene aggiornata temporaneamente. Pensavo di aggiornanrla oggi ma non ho ancora avuto tempo, se ti interessa dare un occhiata il progetto sta di casa al sito www.altapopolarita.altervista.org
è partito da poco e siamo tra amici, quasi tutti di blogger del resto.
Ciao e buona serata.
Barbara alias giadatea
www.opinionidirette.blogspot.com

giraffa.c ha detto...

Praticamente, una è la storia dell'attuale governo..qualcuno ci salvi. Comunque, il divano sembra comodo:-)

Giovanna Alborino ha detto...

per fortuna che hia evidenziato le tue sedute dallo psicologo, perche' stavo per mandarti !!!
buona giornata.....

Giovanna Alborino ha detto...

ti ho lasciato un commento sul blog di simona

mario ha detto...

giovanna mi tratti sempre male....
disprezzi sempre il mio divano....
chi disprezza vuol comprare!!

Silvio Irio ha detto...

"C'era una volta un re che disse alla sua dama "raccontami una fiaba"e la dama incominciò...."
Ma sbaglio o sono le parole di una canzone dance che si ballava nelle discoteche proprio in quegli anni (non ricordo forse fine anni '80 inizio anni '90)....cmq bel post!!!

P.S. Ti invito a partecipare al sondaggio di questa settimana sul mio blog!
Grazie a presto!
Silvio

mario ha detto...

Silvio non so se era una canzone dance....
ma cmq l'uomo col megafono di Daniele Silvestri,che adoro, inizia con "raccontami una fiaba e la serva incominciò e disse" ......bellissima canzone ascoltala....ciao Silvio

Lario3 ha detto...

Bello questo post.

Grazie mille per il commento, CIAO!!!

Gioia ha detto...

oramai mi ripeto spesso, ma bel post caro divano...purtroppo è un bel post (purtroppo ovviamente perchè esiste l'imprenditore di sinistra che non si mette nei panni dei suoi operai)...ma io ho sempre questo problema che mi piace andare a fondo a che storie vere si riferisce?magari me lo dici in pvt di sti tempi si rischia che si censurino pure i blog..doh!
Ah l'uomo col megafono è davvero bella...

mario ha detto...

In privato come gioia?
cmq l'industriale di destra è una cosa nota ne hanno arlato molto i giornali.......
è un industriale che ha un pastificio del centro italia.
Mentre l'industriale di sinistra è del sud,me ne hanno parlato amici, non so se la cosa è stata pubblicizzata da tv,carta stampata oppure internet

°bio° ha detto...

bel post, ciò che dici è sacrosanto... Destra e Sinistra; come diceva Gaber: BASTA....
E' tutto un bel minestrone e i pochissimi che si salvano sono ben mimetizzati in entrambi gli "schieramenti"..

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu