lunedì 22 ottobre 2007

Stati d'ansia sul divano.


Può l'ansia colpire l'uomo del divano?
Posso io, che ho la fortuna di avere tanti meravigliosi amici,soffrire di stress?
Ebbene si, ne soffro......
Ho l'ansia quando la televisione mi vomita addosso più merda del solito.
Ho paura quando il mio coinquilino invece di sparare le solite 200 cazzate giornaliere mi fa,con mio sommo sbigottimento, un discorso serio e sensato al quale non riesco nemmeno a controbattere.
Ho apprensione quando l'ingegnere torna distrutto dal lavoro e,mangiata una tristissima fresella, va a dormire.
Ho palpitazioni quando penso a Sergio che non vive più con me.
Ho dolori al petto quando ricordo monica e al bene che le voglio.
Ho il respiro corto quando vedo Paolo più amareggiato del solito,che non sputa sentenze,che non bestemmia su tutto e tutti.
Ho dilatazioni pupillari quando Stalin si alza alle 8 di mattina invece che alle 3 di pomeriggio e mi da pure ragione sulla solita discussione animata del giorno.
Ho tremori quando Mariolino non fa le sue solite battute a sfondo sessuale.
Ho la nausea quando vedo Sasà che si fa la solita maratona telefonica con il suo amò.
Ho panico quando nè Vanessa nè Adele nè Francesca mi fanno un caffè.

ALT!!!.........da buon uomo del divano rifletto un po.............questa non è ansia questa è fortuna!!!!!!
Sono circondato da persone fantastiche e,se lo scotto da pagare per avere queste persone accanto, è lo stress...beh ben venga.

8 commenti:

Pablo ha detto...

è una fortuna avere te....che dal divano ci allieti con la tua mitica risata.....

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè ti viene l'ansia a guardare ciò che fanno,dicono o non dicono i tuoi amici.L'ansia è qualcosa di intimamente connesso a noi stessi e alla nostra coscienza.Siediti sul tuo divano e ricerca la vera fonte della tua ansia;vedrai che è nascosta nel tuo essere immobile mentre tutto attorno a te è in movimento!

Anonimo ha detto...

Tu dal divano ci osservi,ci cerchi,ci pensi.E noi pensiamo al tuo divano come ad un angolo di luce in questa citta'spesso troppo buia e difficile.ADY

Anonimo ha detto...

Tu dal divano ci osservi,ci cerchi,ci pensi.E noi pensiamo al tuo divano come ad un angolo di luce in questa citta'spesso troppo buia e difficile.ADY

By ha detto...

C'era un film...
"Ma tu la conosci Claudia?".
In questo caso rispondo all'anonimo:
"Ma tu lo conosci Mario?".
Credo di no.
Quella che Mariolone cita come ansia in realtà è l'attenzione che lui presta ad ognuno di noi, è il suo modo di conoscerci a fondo ed è anche il suo modo di farci notare se ogni tanto non siamo noi stessi.
Mario non è immobile: danza leggiadro sulle nostre vite, guardandoci dritto negli occhi.
By

Anonimo ha detto...

Rispondo all'anonimo.
Mi e' venuto da riflettere sul senso della parola immobile.
Il divano e'immobile ,ma Mario e il suo essere,il suo profondo animo non lo sono.Sono in continuo fermento,sono un universo da scoprire ma llll'anonimo non ha capito o non so che e' una fortuna di noi amici che hanno la fortuna di conoscerlo e di sedersi su quel divano,il DIVANO DI MARIO.ady

Anonimo ha detto...

Credo di aver capito il senso di ciò che ha scritto mario,proprio per questo ho commentato rivolgendogli l'invito di prestare "attenzione"anche a se stesso non solo agli altri ma senza nessun rimprovero in questo.Lo conosco benissimo mario proprio perchè,e scusate, non ho lasciato che fosse lui a guardarmi dritto negli occhi ma l'ho guardato io. ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Caro mario, chi ti scrive è molto lontana. ...dall' aldilà! ahahah... Ebbene dietro tanta meditazione c'è da prendere coscienza del fatto che del divano si potrebbe aver paura! Fidati. la tua strega ... marta